Batterio legionella: rischi anche in Maremma, specie per acque sorgive e termali

22.01.2020

GROSSETO - Non solo virus cinese. Esiste nell'acqua un altro insidioso batterio a minacciare la salute pubblica: quello della legionella, che preoccupa le imprese, in particolare quelle del settore turismo.


A fare un quadro esaustivo sulla tipologia di batterio, sulla trasmissione della legionellosi, sulle precauzioni da adottare, ed anche in materia di rischi e di controlli, sono stati Franco Cionco, direttore UO tecnici della prevenzione Igiene pubblica provincia di Grosseto Usl Toscana Sud Est, la collega dell'Azienda sanitaria Alessandra Serafini, Tecnico della prevenzione esperto Igiene pubblica, Sergio Papalini, direttore del laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche Bio-Ricerche di Castell'Azzara.


"Per noi è importantissimo che le imprese siano informate e che conoscano gli eventuali rischi derivanti da questo insidioso batterio che si potrebbe annidare negli impianti delle strutture - ha commentato Gabriella Orlando, direttore di Confcommercio Grosseto -. Abbiamo proposto in città un seminario scientifico, che però è servito per dare spiegazioni anche a chi non è un tecnico. I nostri uffici rimangono a disposizione per ulteriori informazioni sulla materia, ed anche per accompagnare le imprese nella verifica del proprio Documento di Valutazione dei Rischi e della eventuale sua integrazione con le linee guida da adottare per la prevenzione della legionellosi".


Come precisato durante la giornata, presente negli ambienti acquatici naturali e artificiali, la legionella è un batterio ubiquitario, che c'è comunque e ovunque, pertanto ciò che si deve evitare è "solo", per quanto possibile, la proliferazione di eventuali colonie.


Le legionelle si trovano infatti in acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi ecc. Da questi ambienti esse raggiungono quelli artificiali come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.


In primis, bisogna valutare il rischio e di conseguenza intervenire per la gestione dello stesso rischio, attuando tutte quelle procedure di disinfezione, pulizia, sanificazione, che permettono di tenere basso il livello del batterio.

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